I colori di Marzo

La rinascita della macchia. Col coincidere della fine di Febbraio, l’arrivo di Marzo porta con sé una vera e propria rinascita del verde.

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Il Tempio di Iside a Cuma

  Il Tempio di Iside a Cuma. Passeggiando sui sentieri della Foresta di Cuma, una delle strutture affascinanti in cui ci si può imbattere, è senza dubbio il Tempio di Iside. I resti di questo antico tempio, indubbiamente più grande di quello...

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Il Portus Julius.

Il Portus Julius ha rappresentato una delle più interessanti opere ingegneristiche realizzate durante l’Impero Romano. Il suo utilizzo per le sole navi leggere, la costruzione del nuovo porto militare di Miseno, e il lento abbassamento costiero per via del bradisismo, portarono però la struttura a una precoce decadenza.

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La danza delle api

L’importanza delle api per il territorio è ormai nota da tempo.
Favorendo la riproduzione di migliaia di specie vegetali

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I Pigmenti dei Romani

La presenza dell’Impero romano ha lasciato infinite testimonianze, sparse sopra e sotto il suolo flegreo. Dai numerosi Templi, alle incredibili opere architettoniche, dai dipinti ai capi d’abbigliamento

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Il Tempio di Venere

Sul porto di Baia c’è una struttura unica nel suo genere: è il cosiddetto “tempio di Venere”, un edificio termale realizzato al tempo dell’Imperatore Adriano per la cura del corpo.

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Il Parco della “Quarantena”.

Tra il litorale della spiaggia Romana di Cuma, ed il Lago Fusaro, sorge un’area boschiva di oltre 100.000 mq, un rigoglioso polmone verde conosciuto come ‘Parco della Quarantena’.

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La necropoli di Cappella

Come spesso accade durante le opere di riassetto urbano, nella frazione di Cappella, al confine tra Bacoli e Monte di Procida, è stato rinvenuto un sito unico nel suo genere:

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La Grotta di Cocceio

Durante il primo secolo a.C. , l’Averno fu il centro nevralgico dello sviluppo strategico militare romano. A testimoniarlo, sono le numerose tracce che possiamo trovare sulle sponde del lago. Dalla ‘’pseudo’’ grotta della Sibilla, al Tempio di Apollo, all’incredibile Grotta di Cocceio.

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Le fumarole del Montenuovo

Nel 1538 il Monte Nuovo poneva fine alla serie di eventi eruttivi in larga scala dei Campi Flegrei, con un’eruzione che segnò profondamente la morfologia del territorio di Pozzuoli.

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Il corbezzolo, arbusto della macchia mediterranea.

La macchia mediterranea, che caratterizza da sempre i territori flegrei, ci propone una vasta varietà di specie, dalle forme e dalle dimensioni di ogni tipo; ma c’è un arbusto che spicca tra tutti per le sue caratteristiche singolari : il Corbezzolo.

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La “Selva Gallinara” di Cuma

Ci fu un tempo in cui tra Cuma ed il Volturno, sorgeva incontrastata una vasta e fitta foresta, di cui oggi rimangono due grosse e distinte porzioni, da un lato quella conosciuta come la Pineta di Castel Volturno, e dall’altro la Selva Gallinara, che abbraccia le spiagge di Cuma

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Procida 5 luoghi da scoprire

Procida 5 luoghi da scoprire. Colori pastello, profumi intensi, piccoli borghi nei quali il tempo sembra non essere mai passato: l’isola di Procida rappresenta un vero e proprio gioiello del golfo di Napoli.

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San Procolo santo patrono di Pozzuoli.

Il nome sembrerebbe avere una doppia derivazione: una romana dal nome Proculus, proveniente dal termine procul, che si rifà al concetto di “lontananza”. Veniva infatti usato originariamente per indicare bambini nati mentre il padre era lontano. Una seconda derivazione sembra essere quella greca, con il nome Procolo utilizzato come variante di Proclo.

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Jago Street Artist del momento.

In questi giorni, Piazza del Plebiscito a Napoli, si è svegliata con qualcosa di insolito: una scultura, posta nei pressi del Palazzo reale, che ha suscitato grande interesse nei passanti e un’immediata diffusione sui canali social.

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San Gennaro tra miracoli e folklore.

Le sue reliquie, composte da alcune ossa del suo scheletro, sono custodite all’interno del Duomo di Napoli, insieme a due ampolle ricolme di un liquido che la tradizione popolare ritiene sia il suo sangue. E la sua liquefazione, che per tradizione avviene tre volte all’anno, è tuttora oggetto di grande stupore e curiosità anche da parte dei non credenti e della comunità scientifica.

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